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Il sapore della tua luce

febbraio 20, 2013

E’ vero
sono confuso
non è l’alcol
sceso a fiumi
nei calici
Ti avrei presa
e spogliata
lì sul divano,
ho lasciato scivolare
la mano,
nello spiraglio
che s’offriva
sul fondo schiena
nudo.
Sono confuso
e s’agitano le persone
si lasciano,
– vuoti a perdere –
persi nel vuoto
se ne andranno
uno dopo l’altro
come auto
scompaiono dietro
curve e tornanti.
Rimarrai tu,
a me accanto?
o te ne andrai?
Così d’incanto.
Sono confuso
e pesano le parole
battono pesanti
come magli
sul cuore,
e palpitare
nel sospeso
scalpitare,
disarcionato
dal mio respiro
vado cercando
brancolando,
il sapore
della tua luce.

Ventimiglia, 17 febbraio ‘02

From → Poesia

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