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Bevo

febbraio 20, 2013

Bevo assetato
dalla sorgente
dei tuoi seni,
intorno ai capezzoli
bevo avidamente
gocce di sudore,
e il profumo
della tua pelle
m’assale la mente,
bevo assetato
ogni stilla di te
e l’annuso golosamente,
scendendo sulle chine
del tuo corpo
poi giù fino alla piana
del tuo ventre
affondo la lingua
nel cavo dell’ombelico
e bevo, bevo
ogni stilla di te.
Esploro i fianchi
risalendo su per la schiena
sentiero verso le tue spalle
e bevo assetato
tra il folto dei tuoi capelli
e muovendomi lento
ridiscendo fino
alla curva delle anche,
alle lune curve e languide
delle tue natiche,
con la lingua disegno
nuove geografie
sul mondo tuo,
ancora risalendo
avido, sul petto,
sul collo m’arresto,
per prendere fiato,
m’inerpico sul tuo viso
e bevo, ancora bevo,
bevo, assetato alla fonte
della tua bocca
e mi disseto
del tuo mondo
e ridiscendo fino
al fondo tuo
– al tuo più profondo
mondo inesplorato –
Una foresta,
un’impetuosa tempesta
e bevo, bevo, bevo.
ogni stilla,
ogni essenza,
ogni lacrima di te,
io bevo.

From → Poesia

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